Un catalogo di diritti e obblighi costituzionali per gli Stati

Per ora 84 articoli; continuo fino alle mie 300 proposte

Questo progetto di ricerca costituzionale, di respiro internazionale, nasce in Francia con l’intento di dare impulso a un’ambiziosa Settima Repubblica. Non porta tuttavia con sé alcuna arroganza o ipocrisia occidentale. Da semplice cittadino, nutrito da radici plurali, Cipro e Bolivia, osservo l’incapacità del nostro Paese di reinventarsi, irrigidito in un sistema politico obsoleto. È il frutto di un’osservazione umile e senza frontiere delle culture e dei miti del mondo, per ispirarsi alle saggezze del mondo ma anche praticare l’introspezione, ritrovare il buon senso e saper cogliere la quintessenza delle altre culture. Georges Koussouros

I. IL GRANDE SCISMA: DALLO STATO-CLERO ALLA SOCIETÀ DEL RIFLETTERE

La rivoluzione luterana dello Stato

Proclamiamo la fine dello Stato percepito come un padre al di sopra di noi. Non è né una democrazia classica né una democrazia senza Stato: è l’avvento di una Società del Riflettere. Un sistema nervoso al servizio del corpo sociale, in cui il Diritto-Ingegneria sostituisce la democrazia dell’incantazione per liberare finalmente il tempo e la chiarezza di ogni individuo.

1. La nuova era dell’idolatria

Dalla notte dei tempi, l’umanità ha cercato di esorcizzare la propria angoscia esistenziale delegando la sovranità a poteri verticali. Prima agli dèi, poi ai re, ai sacerdoti e infine allo Stato. Ogni volta si è ripetuto lo stesso patto tossico: in cambio di una protezione illusoria, i popoli hanno abbandonato la libertà di pensare. Lo Stato moderno è soltanto l’ultima forma di questa idolatria. Ha sostituito la Chiesa.

2. Lo Stato, nuovo clero

Oggi i politici sono i nostri grandi sacerdoti. Il loro dogma è la crescita economica. Le loro indulgenze sono le promesse elettorali. Il loro inferno è il caos sociale. Come la Chiesa medievale, lo Stato governa attraverso la paura: paura della disoccupazione, dell’insicurezza, del futuro. E come ieri, questa paura viene scambiata con la nostra sottomissione. Lo Stato è diventato un clero laico che vende una salvezza elettorale illusoria quanto le indulgenze del Medioevo.

3. Lo scisma necessario: separare lo Stato e il Popolo

Cinque secoli fa, Lutero strappò la Bibbia dalle mani del clero per restituirla al popolo. Spezzò il monopolio dell’interpretazione divina. Oggi la Settima Repubblica compie lo stesso gesto: separa lo Stato e il Popolo. Niente più Stato-padre che decide al nostro posto, niente più manipolazione attraverso l’angoscia e niente più dogma economico imposto come verità rivelata.

4. La verità calcolata e la Società del Riflettere

Lutero sostituì la fede cieca con la lettura critica delle Scritture. Noi sostituiamo la democrazia dell’incantazione con il Diritto-Ingegneria: leggi calcolate, una verità certificata e tempo liberato affinché ciascuno possa finalmente riflettere invece di subire. La Settima Repubblica instaura una società in cui ogni individuo dispone del tempo, degli strumenti e della chiarezza necessari per interrogarsi sul senso della propria vita e della propria città.

II. L’EVOLUZIONE COSTITUZIONALE

La quarta generazione: il Diritto Obliquo

Finora le società si sono organizzate secondo modelli verticali o orizzontali. Queste architetture hanno fallito di fronte alla complessità del mondo moderno. La Settima Repubblica instaura il Paradigma Obliquo.

L’impregnazione dell’informazione: nel vecchio mondo, la decisione pubblica era compartimentata. L’obliquità abbatte queste frontiere intellettuali: ogni informazione può e deve servire in tutti i settori.

La fine dei silos umani: l’obliquità nasce da una rivoluzione dell’armonia sociale. Il funzionamento a compartimenti stagni è abolito. La legge si libera dai protocolli rigidi.

In sintesi: la Costituzione Obliqua non detta più l’ordine da un vertice cieco. Abbattendo le barriere dell’informazione e gli status protocollari, trasforma la nazione in un metabolismo cerebrale globale.

1. Prima generazione: verticalità dal basso verso l’alto

Ciò che doveva risolvere: l’abuso di potere. Verbo: PROTEGGERE. Nel XVIII secolo, la costituzione serviva soltanto a tracciare una linea rossa che lo Stato non aveva il diritto di oltrepassare.

2. Seconda generazione: verticalità dall’alto verso il basso

Ciò che doveva risolvere: la miseria e la sopravvivenza della popolazione. Verbo: ASSISTERE. Dopo il 1946, la costituzione è diventata uno strumento per regolare le ricchezze.

3. Terza generazione: l’orizzontalità

Ciò che doveva risolvere: la distruzione del pianeta e le guerre. Verbo: COOPERARE. A partire dagli anni Settanta, la costituzione diventa un patto di buona intesa.

III. SINTESI: I 7 LIVELLI COSTITUZIONALI

La strutturazione dello Stato si articola attorno a 7 dimensioni evolutive, dalla sopravvivenza materiale alla pienezza ontologica.

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Ambito costituzionale I. MATERIALE
livelli da 1 a 2
II. SISTEMICO
livelli da 3 a 4
III. COGNITIVO
livelli da 5 a 7
Geometria dell’intervento, lo spazio Il Punto: intervento unitario, massima semplificazione. L’Orizzontale: interazione, rete, fluidità. La Verticale: profondità, elevazione, senso.
Obiettivo cibernetico, il chi L’Individuo fisico: bisogni isolati. La Società: flussi e logistica collettiva. L’Individuo ontologico: psiche, causa dell’uomo.
Scala temporale, la velocità L’Urgenza: risposta immediata. Medio termine: tendenze e rischi. Lungo termine: questioni esistenziali.
Regola cibernetica applicata Causalità diretta: riparare la mancanza. Causalità meccanica: rendere fluidi i blocchi. Causalità profonda: liberazione originaria.

LIVELLO 1: SOPRAVVIVENZA

Le fondamenta materiali e vitali della Società-Stato

100 DEL CONTRATTO SOCIALE ILLUMINATO SOTTO L’ALBERO DELLA BUONA FEDE

La sovranità della Repubblica risiede in un Contratto Sociale Illuminato, dinamico e continuo. Esso mira a illuminare l’individuo e la società verso una governance fondata sulla conoscenza condivisa.

5 DEL DIRITTO AL LEGAME UMANO

Il diritto al legame umano è un diritto fondamentale che esige di contrastare l’isolamento facendo della vita sociale un’occasione permanente di scambio.

1 DEL BENE COMUNE SENSORIALE E DELLA SALUTE NATURALE

La Repubblica riconosce la salute naturale come risultato della relazione armoniosa e continua dell’essere umano con ambienti vitali non snaturati.

2 DEL DIRITTO A RESPIRARE ARIA SANA

La Nazione garantisce a ogni individuo il diritto fondamentale di respirare un’aria priva di qualsiasi alterazione chimica, particellare, biologica o olfattiva nociva per la salute fisica, il riposo e la lucidità cognitiva.

3 DELLA QUIETE SONORA

Ogni essere umano ha il diritto inalienabile di vivere, dormire ed esercitare la propria riflessione intellettuale in un ambiente sonoro preservato, favorevole al riposo nervoso e all’equilibrio psicologico.

186 DELLA NUTRIZIONE

La Nazione garantisce a ciascuno l’accesso a un’alimentazione che assicuri il pieno equilibrio fisiologico, psicologico e cognitivo, riconoscendo il ruolo determinante della qualità biologica degli alimenti sul comportamento, sulla salute mentale e sul benessere individuale e collettivo.

164DELLA SCIENZA E DELL’INGEGNERIA DELLE LIBERTÀ COME MODALITÀ DI REGOLAZIONE

La libertà iscritta tra i principi delle istituzioni è intesa come il potere effettivo, garantito a ogni individuo, di sviluppare il proprio potenziale, sperimentare e contribuire al progresso comune.

175DELLE VIOLENZE STRUTTURALI

Ogni persona fisica gode del diritto fondamentale alla tutela della propria integrità fisica, psichica, materiale e ambientale contro ogni forma di aggressione, sia essa diretta o derivante da una violenza strutturale.

156 DEL DISCERNIMENTO CIVICO

La sovranità popolare si fonda sul discernimento e sull’istruzione continua dei cittadini, escludendo qualsiasi meccanismo basato sul solo impulso o sull’opacità informativa.

137DELLA RESILIENZA MATERIALE E DELL’AUTONOMIZZAZIONE

Di fronte all’aumento delle vulnerabilità tecnologiche o finanziarie, una protezione basata esclusivamente sulla distribuzione di redditi mostra i propri limiti. La sicurezza della popolazione richiede ormai di integrare la garanzia dei mezzi finanziari con un rafforzamento diretto e strutturale della capacità di resistenza materiale dei cittadini.

166 DEL SACRIFICIO SOCIO-ECONOMICO

La personalità giuridica conferita dalla collettività alle entità economiche è subordinata al loro contributo attivo all'elevazione e alla preservazione del potenziale cognitivo e fisico della nazione.

153 DELLA LIBERTÀ FINANZIARIA ED ECONOMICA

La libertà fondamentale dell'individuo comprende il diritto a non essere costretto alla dipendenza monetaria per garantire la propria esistenza e dignità.

160 DELLA MOBILITÀ TERRITORIALE

La libertà di circolazione garantisce il diritto inalienabile di adottare uno stile di vita nomade, sequenziale o sedentario. Tale diritto è inalienabile in tutte le situazioni che conducono a optare per il nomadismo, secondo un approccio neutrale e pragmatico.

DELLA PROTEZIONE DEL TEMPO

La Repubblica riconosce che il tempo di ogni cittadino è una risorsa preziosa, limitata e inalienabile. Questo capitale di tempo costituisce il fondamento della libertà individuale e dello sviluppo della Nazione.

154 DELLA SOVRANITÀ DELL'ATTIVITÀ INTELLETTUALE

La Repubblica tutela come inviolabile la libertà inalienabile di ogni persona di dedicare il proprio tempo, la propria energia e le proprie facoltà all'innovazione, alla ricerca, alla scrittura, all'espressione artistica o a qualsiasi attività intellettuale, tecnica e civica liberamente scelta.

132 DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DI ERGONOMIA

L’ergonomia costituisce il fondamento di un’organizzazione pubblica antropocentrica, garantendo che ogni struttura, strumento o procedura sia concepita per e dall’essere umano.

LIVELLO 2: ORGANIZZAZIONE

Struttura e gerarchia funzionale

109 DELLA GERARCHIA UTILE

La Nazione respinge ogni gerarchia fondata su criteri soggettivi, arbitrari o ereditari che non riflettano un contributo reale al bene comune.

121 DEL LAVORO REALE ED EFFETTIVO DELLA POLITICA E DEI SUOI CITTADINI

L’azione politica e l’esercizio di ogni mandato pubblico hanno come unico fondamento il servizio dell’interesse generale.

116 DAL PARTITO POLITICO AL PROGETTO POLITICO

La Repubblica fonda la propria esistenza sulla "Cultura del Progetto".

143 DELL'OBBLIGO DI ANTICIPAZIONE

Lo Stato è per sua natura un attore preventivo.

172 DEL FUNZIONARIO PUBBLICO COME INTELLIGENZA DELLO STATO

Nessun funzionario può essere ridotto alla condizione di esecutore meccanico di una burocrazia cieca. I funzionari pubblici costituiscono il capitale intellettuale e decisionale della nazione. Lo Stato ha il dovere fondamentale di destinare le loro capacità di discernimento, analisi e visione prospettica alla progettazione e alla valutazione delle politiche pubbliche.

LIVELLO 3: MECCANISMI

Processi operativi e legislativi

144 DELLA NEUTRALITÀ POLITICA

Nessuna formazione politica può ostacolare o respingere una misura per il solo motivo della sua appartenenza politica o della sua posizione dottrinale.

173 DEL PRIVILEGIO DELL'OBSOLESCENZA PUBBLICA

Lo Stato, le sue giurisdizioni e l'insieme dei servizi che svolgono una missione pubblica non dispongono di alcun privilegio che li autorizzi a mantenere metodi di funzionamento superati. Sono soggetti a un dovere permanente di aggiornamento e devono allineare le proprie capacità organizzative ai più elevati standard di efficacia del settore privato.

ARTICOLO 161 DELLA PSEUDO-DEMOCRAZIA

Ogni dispositivo di espressione, consultazione, iniziativa popolare, petizione o contributo civico garantito dalla Costituzione deve essere sincero, effettivo e materialmente accessibile.

171 DELLA TRACCIABILITÀ POLITICA

Ogni impegno, dichiarazione solenne, voto, firma di un atto amministrativo o presa di posizione pubblica espressa dal titolare di un mandato elettivo o di una funzione esecutiva è immediatamente registrata nel Registro nazionale della tracciabilità politica.

162 DEL DIRITTO DI ESPRESSIONE E DI CONTRIBUTO DEGLI STRANIERI

Ogni essere umano, senza distinzione di nazionalità, collocazione geografica o status giuridico, dispone di un accesso libero, diretto e senza restrizioni agli spazi pubblici istituiti dalla nazione per il deposito di idee, analisi, saperi d'uso e critiche costruttive.

139 DELL'INTEGRITÀ DEGLI INDICATORI PUBBLICI

Gli indicatori pubblici sono garanti della trasparenza democratica.

112 DELLA PARTECIPAZIONE CITTADINA E DELL'AZIONE PUBBLICA

La riforma morale, metodologica, tecnologica ed ergonomica costituisce la base del miglioramento dello Stato e del rispetto democratico.

6 DELLA DEMOCRAZIA ESTERNA

I processi di concertazione dei cittadini sono garantiti anche nelle negoziazioni e negli impegni internazionali.

131 DALLA SCIENZA DELLA LEGISLAZIONE ALLA PERFORMANCE NORMATIVA

La creazione della legge costituisce una disciplina scientifica di alta precisione al servizio della Nazione.

133 DELL'OBBLIGO DI INTELLIGENZA NEL CONTROLLO

Il potere pubblico è tenuto a un obbligo di intelligenza, efficienza e adattabilità nella progettazione, nell'attuazione e nella revisione dei propri dispositivi di prevenzione, controllo e inquadramento organizzativo.

134 DELLA PERTINENZA DELLE FINALITÀ E DEI MEZZI

L'azione pubblica è l'espressione di un progetto complessivo ordinato alla superiore pertinenza delle sue finalità.

135 DEL CONTROLLO QUALITATIVO PERMANENTE E DELL'ISTRUTTORIA DEI MEZZI DI BILANCIO

Non può esservi pertinenza nell'azione pubblica senza l'estinzione del riflesso della facilità di bilancio.

136 DELL'OBBLIGO DI INTELLIGENZA STRATEGICA E DELLA COERENZA DEGLI SCHEMI DI PENSIERO

La neutralità dogmatica e l'elevata intelligenza strategica costituiscono i prerequisiti dell'azione pubblica. Liberando la decisione dai pregiudizi ideologici, la politica preserva la libertà di pensiero e garantisce le condizioni reali dell'efficienza dello Stato.

177 DELLA RESPONSABILITÀ DERIVANTE DALLA NORMA

Gli autori e i decisori che hanno elaborato o convalidato una norma affetta da cattiva progettazione legislativa incorrono nella loro responsabilità diretta.

105 DEL DIRITTO A UNA CORRETTA ATTUAZIONE

Lo Stato deve garantire l’integrità dinamica di un’idea politica affinché la sua concreta attuazione operativa ne amplifichi la forza iniziale invece di alterarla.

152 DELLA SOBRIETÀ GENERALIZZATA

La Repubblica eleva la sobrietà a regola fondamentale di gestione della nazione.

LIVELLO 4: DINAMICHE

Flussi di informazioni e intelligenza collettiva

7 DEL DIRITTO E DEL DOVERE DI SAPER COMUNICARE

La società garantisce a ciascuno il diritto di apprendere, esplorare e padroneggiare tutta la ricchezza delle arti della comunicazione umana; simmetricamente impone allo Stato, ai responsabili politici e alle istituzioni pubbliche l'obbligo di svilupparne la padronanza nei rapporti con i cittadini.

174 DELLA MODELLIZZAZIONE NAZIONALE

Lo Stato mette a disposizione un'interfaccia di modellizzazione visiva che consente di comprendere il funzionamento della nazione come un meccanismo globale di ingegneria. Questa piattaforma ergonomica traduce la totalità dei dati pubblici in rappresentazioni grafiche interattive, rendendo leggibile la complessità dei movimenti e delle interazioni sul territorio.

180 PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA ATTIVA

La sovranità della Repubblica si fonda sulla garanzia offerta a ogni cittadino di poter comprendere, valutare e migliorare la decisione pubblica.

146 DELLA COMPARAZIONE FACILITATA DEI CANDIDATI

Lo Stato garantisce a ogni cittadino l’accesso a un quadro informativo strutturato, esaustivo, contraddittorio e imparziale, che consenta di valutare le personalità politiche, i loro attributi individuali e i loro progetti.

129 DI UNA GOVERNANCE INTEGRA E LOGICA

Lo Stato ha il dovere di proteggere il processo democratico da ogni forma di alterazione del ragionamento, intenzionale o meno.

145 DELLA CHIAREZZA SISTEMICA

Le istituzioni hanno il dovere di offrire una rappresentazione grafica, accessibile ed esaustiva dei propri meccanismi d'azione, consentendo ai cittadini di comprendere le logiche pubbliche e di agire concretamente per il loro miglioramento strutturale.

142 DELLA PRODUTTIVITÀ DEL QUADRO POLITICO

La natura astratta e la soggettività intrinseca del lavoro politico non devono servire da alibi all'ozio o al parassitismo istituzionale.

168 DELLO SVILUPPO ECONOMICO

La personalità giuridica conferita dalla collettività alle entità economiche è subordinata al loro contributo attivo al rispetto della dignità umana mediante l’elevazione e la preservazione del potenziale cognitivo e fisico della nazione, stabilendo che lo sviluppo delle capacità umane è l’unico motore legittimo e durevole della prosperità economica.

4 DELLA RICCHEZZA UMANA

La Repubblica considera la pluralità delle lingue del mondo e la sensibilità artistica un patrimonio cognitivo universale e un substrato inestimabile di conoscenze sulla condizione umana.

170 DELL’ASCOLTO E DELLA FORZA

Ogni conflitto sociale, dissenso collettivo o espressione spontanea di rivendicazioni territoriali o civiche è riconosciuto anzitutto come un segnale informativo vitale per l’ecosistema istituzionale.

117 DEL DOVERE DI VIGILANZA E DELL’ATTIVAZIONE DELLE SOGLIE CRITICHE

Lo Stato ha il dovere di definire pubblicamente soglie di allerta quantificabili e trasparenti per i principali indicatori di rischio o di deriva, siano essi economici, sociali, ambientali o tecnologici.

183 DEL TERMINE RAGIONEVOLE

La dimensione temporale costituisce un elemento sostanziale dell’azione pubblica e contrattuale.

184 CONTRO L’ODIO ESSENZIALISTA

L’essenzializzazione costituisce una deriva cognitiva a due facce che consiste, da un lato, nel ridurre un intero gruppo agli atti di alcuni individui e, dall’altro, nel ridurre un individuo all’immagine preconcetta del suo gruppo.

DEL POTERE INTELLETTUALE E CREATIVO DEL CITTADINO

La Repubblica riconosce che la vitalità della democrazia si fonda sulla capacità dei suoi cittadini di esercitare un giudizio critico, di discutere razionalmente e di resistere ai tentativi di manipolazione

103 PRIMATO DELL’IDEA

Ogni persona dispone del diritto inalienabile di esprimere e proporre idee di interesse generale.

104 LA TUTELA SACRA DEL POTENZIALE UMANO

La Formazione Nazionale costituisce il fondamento della forza e del futuro della Nazione. È riconosciuta come patrimonio immateriale sacro e funzione vitale dell’organismo pubblico.

115 SOCIETÀ DELLE COMPETENZE, AMPLIAMENTO DELLO SPETTRO SOCIALE

La Nazione, nel perseguire il pieno riconoscimento e la piena fiducia del proprio popolo, gli garantisce una valorizzazione completa del potenziale umano.

141 DEI DIRITTI E DEI DOVERI

L’accesso informativo diretto ai diritti e ai doveri esistenti e mancanti garantisce una migliore difesa e partecipazione del popolo.

147 DELL’ASCOLTO SISTEMICO E DELL’EQUITÀ AMMINISTRATIVA

Nessuna decisione pubblica può essere presa nell’isolamento di un ambito tecnico ristretto senza incrociare i dati relativi all’impatto sociale, materiale e psicologico sui cittadini.

148 DELL’ASSISTENZA ALLA COSCIENZA COLLETTIVA E DELLA RICERCA DELLE CAUSE PRIME

Di fronte a una domanda pubblica, le istituzioni devono procedere a una riformulazione sistematica per risalire alla causa prima del disagio sociale, separando le necessità reali dai timori privi di fondamento oggettivo.

149 DEL POTENZIALE COLLETTIVO E DELLA COESIONE CULTURALE

150 DELLA SERENITÀ PUBBLICA

La serenità pubblica, l’equilibrio emotivo della popolazione e la preservazione della sua energia vitale costituiscono beni fondamentali protetti dalla Costituzione.

151 DELLA LOTTA CONTRO LE ALIENAZIONI

Nessuno può essere sottoposto a un’organizzazione, una procedura o un sistema tecnico che generi un deterioramento della propria integrità psichica, una perdita di riferimenti o un asservimento funzionale.

LIVELLO 5: EMERGENZA

Adattamento e trasformazione sistemica

185 DELLA MASSA CRITICA

Ogni proposta di legge o di riforma destinata a risolvere un grave problema sociale o una disfunzione strutturale della Nazione può essere adottata soltanto dopo aver dimostrato il rispetto dell’Imperativo di Azione Massiccia e Ottimale, indicato con la sigla IAMO.

138 DELLA FUNZIONE DI APPRENDIMENTO

La funzione di apprendimento è un'esigenza fondamentale dell'organizzazione sociale e agisce come un meccanismo di solidarietà intellettuale.

165 DELL'ADATTAMENTO RECIPROCO

La Nazione garantisce a ogni cittadino le risorse necessarie per sviluppare le proprie facoltà e adattarsi alle trasformazioni del mondo, riconoscendo al contempo la diversità dei modi di vita e dei ritmi di evoluzione come condizione primaria del proprio equilibrio sistemico.

108 MACROPSICHIATRIA: PER UNA RESPONSABILITÀ PSICOLOGICA DELLO STATO

La macropsichiatria postula che un Paese, al pari di un individuo, possa essere strutturalmente malato nei propri modi di coscienza e di ragionamento.

118 DELL’IDEOLOGIA, DEL DIRITTO E DEL DOVERE DI CONCETTUALIZZAZIONE

La Repubblica riconosce il diritto fondamentale di ogni cittadino alla formazione e all’esercizio della propria coscienza individuale, fondamento irriducibile del suo impegno democratico.

114 L’ESTETICA COME COMPIMENTO INTELLETTUALE

La Repubblica riconosce a ogni cittadino il diritto a un ambiente, materiale o immateriale, la cui concezione favorisca la realizzazione personale e il pensiero critico.

LIVELLO 6: ECOSISTEMA

Interazione con l’ambiente globale

181 DEL DIRITTO DEL SUDORE versus diritto di sangue, diritto del suolo

L’integrazione nella comunità territoriale e la titolarità delle prerogative civiche possono derivare dallo sforzo personale, dall’assunzione di rischi e dal contributo effettivo al bene comune, sotto la denominazione di diritto del sudore.

DEL SACRO PRAGMATICO

110 DELLA CITTADINANZA FRANCESE ALL'ESTERO

163 DELLA RESPONSABILITÀ PLANETARIA

La Nazione riconosce che i suoi orientamenti legislativi, le sue scelte tecnologiche, i suoi impegni ecologici e i suoi interventi diplomatici o economici producono effetti diretti e indiretti oltre i suoi confini.

155 DELLA FOLLIA DELLO STATO

L'apparato dello Stato e i suoi agenti sono soggetti a un obbligo permanente di vigilanza critica e di autoesame nei confronti dei propri pregiudizi dottrinali, derive dogmatiche e distacchi dalla realtà.

176 DELLE RISORSE STRANIERE

È formalmente vietato a qualsiasi autorità pubblica, civile o militare, motivare, giustificare o qualificare un conflitto esterno o una controversia sull'accesso alle risorse mediante considerazioni fondate sulla cultura, sulla confessione, sull'appartenenza etnica o sulle tradizioni delle popolazioni straniere interessate.

157 DEL RIPRISTINO DELL'AMBIENTE NATURALE

I poteri pubblici, i soggetti privati e i cittadini hanno l'obbligo costituzionale di ripristinare gli ecosistemi degradati e di invertire le dinamiche di distruzione ecologica. Ogni azione pubblica è soggetta a un principio di rigenerazione.

LIVELLO 7: ONTOLOGIA

Armonia animica: l’allineamento della coscienza civica con le strutture del Reale

70 DELLA GUIDA CULTURALE

La cultura è la fonte delle finalità e il principio guida dell’azione pubblica.

107 DEL LINGUAGGIO COME FORZA INTEGRALE DELLA NAZIONE

111 DELLA PROTEZIONE DEL MINORE

113 DELLA RAPPRESENTAZIONE COMPLETA DELLA DIVERSITÀ CULTURALE

182 DEL MERITO E DELLE RIVENDICAZIONI

Ogni persona ha diritto a una giusta valutazione dei propri atti, delle proprie competenze e del proprio contributo alla società.

120 DELLA GIUSTEZZA OPERATIVA E DELLA FEDELTÀ AL SENSO

140 DELLA PIENA COSCIENZA STATALE

Per contrastare la tecnocrazia cieca, lo Stato deve allineare il proprio discorso alla realtà multidimensionale del tema trattato.

169 DELLA LEGGE ANTI-DOGMA

Nessun sistema politico, nessuna organizzazione statale, nessuna struttura tecnocratica può sottrarsi al rischio di deriva fanatica o di accecamento dogmatico per il solo fatto di richiamarsi alla laicità, alla modernità, al progresso scientifico o a una razionalità dichiarata. L'esperienza storica attesta che gli apparati secolarizzati producono i propri clericalismi, le proprie imperiose ortodossie mercantili e le proprie censure insidiose, tanto più pericolose quanto più restano inconsapevoli del proprio fanatismo.

179 DELL'ENERGIA CITTADINA

L'energia fisica, intellettuale e psichica del popolo costituisce la risorsa suprema e inalienabile della Nazione, un elemento sacro la cui preservazione è condizione assoluta dell'efficacia e della felicità del Paese.

158 DELLA PRESERVAZIONE DELL'ANIMA DEI LUOGHI

Lo Stato garantisce la riconnessione dei cittadini a un ambiente umanizzante.

159 DEL RISPETTO SINCERO DEL PROPRIO POPOLO

La Repubblica fonda l'insieme delle proprie istituzioni, delle proprie norme e della propria azione sul rispetto incondizionato del popolo e della persona umana.

167 DELLA PRESERVAZIONE E DELLE ESPRESSIONI DELLE SINGOLARITÀ

La singolarità umana e territoriale, in tutte le sue forme di espressione cognitiva, sensoriale, filosofica e culturale, costituisce un patrimonio fondamentale e la garanzia della resilienza adattiva della società.